tutti indovini (ma inconsapevoli)

Il mondo degli indovini (inconsapevoli).

Siamo nell’era degli indovini inconsapevoli, siamo circondati da gente che dice continuamente cose come

“lo sapevo io!”
“ha fatto tutto come pensavo io!”
“succede sempre così!”

e io mi chiedo, ma se lo sapevi, perchè non hai fatto nulla per evitarlo? Perchè non hai fatto nulla per evitare che accadesse quella cosa?

Einstein disse…
“non puoi pretendere di cambiare il risultato facendo le cose sempre allo stesso modo”

In modo assolutamente inconsapevole, siamo effettivamente tutti degli indovini… almeno per quella che è la visione solita del modo di vedere le cose.

Le frasi comuni che ho citato, sono la conferma di questo dato di fatto.

Ma perchè non ne siamo consapevoli?

Perchè accettare questa cosa come un dato di fatto reale, significa accettarne la responsabilità.

Accettare poi questa responsabilità su una cosa di oggi, vuol dire che noi, potevamo vedere anche tutto quello che è successo nel passato e quindi dovremo riversare questa responsabilità sul nostro intero vissuto, su tutta la nostra storia personale, sul nostro passato, su tutta quella nostra storia che abbiamo già in qualche modo appianato scaricando la colpa su qualcun’altro… la colpa…

Questa parola, la colpa, è la trappola nella quale siamo caduti tutti, il senso di colpa che ha sostituito il senso di responsabilità.

A nessuno piace la colpa.
La responsabilità può essere accettata ma quando si sfiora la possibilità di entrare nella colpa, cade tutto e cominciamo ad allontanarci cercando altri responsabili… anzi, altri colpevoli.

Ma andiamo con ordine, (sul senso di colpa c’è un post a parte)
Ognuno di noi è fatto (come si diceva una volta) di corpo, Anima e cervello. (questo ovviamente semplificando al massimo)

Il corpo è la sede della subcoscienza (inconscio), l’Anima è quella parte eterna di noi che ha scelto questo corpo e questa famiglia, questo luogo ecc. Per poter vivere questa esperienza terrena e il cervello dovrebbe essere il mezzo per interpretare i messaggi che l’Anima invia al corpo.

Il cervello, come molti filosofi antichi e moderni dicono spesso, dovrebbe essere il servo di tutti, non il padrone della nostra vita e invece…

Purtroppo questo interprete ha deciso di prendere il comando, è lui quello che porta all’esterno i messaggi, è lui quello che si interfaccia con il mondo materiale e quindi avendolo capito, si è preso in mano il potere.

L’Anima comunque continua incessantemente ad inviare il suo messaggio, l’inconscio lo sente e prova a farci prendere una determinata direzione ma la mente ha già fatto i “programmi della giornata” e, quasi mai restano dei minuti residui per ascoltare il messaggio dell’anima.

Eppure, Lei, la nostra anima ci parla continuamente, incessantemente, anche nel sonno.
Quando “sentiamo” di sapere già come andrà a finire, è molto probabile che sia un suo messaggio, un messaggio dell’Anima.

E’ vero che, è molto facile cadere in errori nell’ascolto di questi “messaggi sottili” perchè la nostra mente, ha trovato un modo per confonderli.

È stato studiato che, il nostro cervello produce mediamente oltre 60,000 pensieri al giorno… non è una battuta, è il risultato di ricerche molto accreditate e sono dati diffusi un pò ovunque nel mondo olistico.

I messaggi dell’Anima sono impulsi semplici, impulsi che nel corpo generano delle sensazioni, delle emozioni che la mente avrebbe il compito di tradurre in pensieri parlati e/o in azioni dirette.

Quando non li riconosciamo, continuiamo sulla strada sbagliata di sempre fino ad arrivare poi a dire quella classica cavolata…
“lo sapevo io!”

I messaggi diretti dell’anima, quando vengono ascoltati o meglio… messi direttamente in pratica, producono quelle situazioni rare in cui alla fine del lavoro ci diciamo qualcosa come…
“è stupenda questa cosa che ho fatto, ma non so proprio come ho fatto a farla”
Quando facciamo cose così perfette da meravigliare anche noi stessi, abbiamo appena fatto una cosa con l’anima, con il cuore si direbbe oggi.

Non riusciamo a capire come abbiamo fatto a farla perchè in quel momento il cervello non è intervenuto, non ha avuto il tempo oppure era compiaciuto (per una volta) evitando così di interferire, non ha nemmeno tradotto in parole quel che c’era da fare, ha lasciato che il messaggio dell’anima si trasformasse direttamente in azione.

Comunque, un modo per riconoscere i messaggi dell’anima, comunemente chiamati anche “intuizioni” c’è.

A tutti è successo sicuramente di avere una idea geniale che poi, quando l’ha messa in pratica si è rivelata tale ed ha dato risultati belli e utili.

Una cosa che tutti possono sicuramente ricordare, qualcosa che è successo prima di quell’idea geniale, è che un tempo indefinito e indefinibile prima di quell’idea, intorno a te c’è stato IL SILENZIO, tutto quello che succedeva intorno a te è diventato silenzioso, intorno a te non c’era più nulla e nessuno per un tempo che può essere stato un minuto, un secondo, un attimo… tu in quei momenti non hai più la percezione del tempo, ne dello spazio, ne di nulla, non fa più ne caldo ne freddo, non c’è più nessuno…

Probabilmente anche adesso, mentre leggevi questo ultimo paragrafo è successo qualcosa di simile e sai perchè? Perchè in queste parole (probabilmente venute dalla mia anima) c’è risonanza con i messaggi dell’anima.

Quindi il primo punto di riferimento per distinguere i messaggi dell’anima dalle solite chiacchiere inutili della mente è il silenzio.

Poi c’è un’altra cosa importante, IL NULLA.
Si, il nulla, appena ti arriva l’intuizione, in realtà tu non hai nulla ma solo una sensazione di fiducia e sicurezza di aver capito cosa e come fare.
Tu sai cosa fare, ma non hai nulla in mano, non c’è nessuna paura di non sapere come mettere in pratica questa sensazione perchè è un messaggio divino traghettato dalla tua anima e non può essere sbagliato quindi lo porti avanti fino a quando il cervello interviene.
Qui può succedere il miracolo o la disfatta del messaggio dell’anima.

Se il cervello riesce a farsi entusiasmare dal messaggio perchè questo non è troppo distante dai suoi programmi (della giornata) oppure perchè ha per una volta l’umiltà di accettare che da quel casino ne esce soltanto con questa intuizione divina, allora lo traduce lentamente e tu, vedi formarsi davanti a te un quadro che si delinea in un modo davvero unico… ma in tutto questo il cervello deve stare in silenzio, deve solo tradurre.

E’ un processo che non puoi controllare, puoi solo imparare ad allentare la presa della mente facendo quotidianamente meditazione, ma non puoi controllare il momento dell’intuizione, puoi solo imparare a riconoscerle, ma non le puoi provocare.

Alla fine verrà fuori il messaggio definitivo, che sarà davvero qualcosa di diverso dal solito tuo fluire quotidiano.

Qui i pericoli per non essere ascoltato questo messaggio dell’anima non sono finiti perchè i messaggi dell’anima (le intuizioni) hanno ancora un’altra caratteristica, sono semplici, a volte così semplici da sembrare banali… e la banalità oggi non va di moda… (fino a quando non ha successo)
la semplicità dei messaggi dell’Anima è di solito la tomba delle intuizioni.

Moltissime intuizioni geniali vengono cestinate proprio quando le riteniamo troppo semplici.

Quando però si parla di intuizioni si sposta sempre l’attenzione su cose grosse, tipo brevetti o cose importanti ma i messaggi dell’anima intervengono anche in cose molto più semplici, dalle scelte di cose molto “banali” a quelle più importanti fino alle scelte vitali.

Il problema solito è la capacità di ascoltarli.

Jung diede all’inconscio una definizione stupenda, lo chiamò “il nostro bambino interiore” e, in questa definizione c’è tutto per poter capire di cosa e di chi stiamo parlando ma soprattutto c’è il modo per poter capire come Lui ci parla.

L’inconscio è la parte di noi più vicina alla nostra Anima e come tale è quello che prima di tutti ci comunica cosa Lei ci sta chiedendo, lo fa attraverso il linguaggio emotivo, attraverso le emozioni.
Come abbiamo visto, i messaggi dell’anima sono semplici, sono diretti, sono banali proprio come noi “adulti(?)” vediamo i messaggi dei bambini.
È qui, in questa apparente banalità una bella chiave di lettura di tutto questo mondo sconosciuto eppure così vicino da essere addirittura la nostra essenza (inconsapevole).

Ma torniamo alle nostre profezie non ascoltate, a quelle volte in cui abbiamo detto quelle stupidaggini come…
“lo sapevo io!”
ecco… tu lo sapevi perchè la tua anima, attraverso il tuo inconscio te l’aveva già detto ma tu non hai saputo dare il giusto valore a quel messaggio.

Per questo siamo tutti profeti della nostra vita.

C’è ovviamente moltissimo altro da dire in riguardo, per esempio la capacità di creare che hanno le nostre emozioni e quindi il fatto che ce lo siamo letteralmente creato quello che abbiamo vissuto… ma ne parleremo in un’altro scritto.