L’Italia è bella perché sono belli gli Italiani

 

La bellezza sta negli occhi di chi guarda…

Viviamo tutti immersi nel mondo che vediamo, cercando di accaparrarcene un pezzettino.
Crediamo di poter essere più vivi attraverso qualcosa in più che riusciamo a prendere.
Ci convinciamo che la vita sia là fuori, nel mondo.

Ma non ci accorgiamo nemmeno del fatto che là fuori, c’è molto più di quel che vediamo e per il quale ci azzuffiamo.

Perché non vediamo tutto?
Perché ne vediamo solo una piccola parte?

Non ci accorgiamo che vediamo là fuori, soltanto quella piccola parte che, “in realtà stiamo cercando (nella sua essenza) dentro noi stessi”.
Non riusciamo a vedere dentro noi stessi e andiamo a cercare fuori.
È come se, l’anima che non riesce a farsi capire, si guardasse intorno (usando i nostri occhi fisici e focalizzando mente) e ci indicasse delle cose per dirci:

Ecco guarda lì! È qualcosa come quello, che voglio dirti! Lo senti?

A quel punto si “accende qualcosa in noi”, c’è una reazione interiore, nel corpo, ma non ce ne accorgiamo.

Lei parla di qualcosa da sentire attraverso ciò che ci indica, non certo dell’oggetto verso il quale sta “dirottando la nostra attenzione”… e noi continuiamo a non capire.
A volte spendiamo energie per creare delle cose, delle situazioni, delle circostanze là fuori nel mondo.
Oppure spendiamo la vita per produrre energia (anche) economica per poter comprare… pezzetti di questo mondo.

 

Non ci accorgiamo che la vita accade in noi, proprio mentre siamo distratti a guardare là fuori, nel mondo.

 

Non ci accorgiamo che quella energia che spendiamo, è la nostra stessa vita (energia vitale) che tenta di essere vista e non riuscendoci, come già detto, si proietta fuori, nel mondo davanti a noi.

 

Tutto quello che accade là fuori, tutto quello che vediamo accadere là fuori “nel mondo”, è già successo in noi stessi, dentro noi stessi, ma non l’abbiamo vista, non l’abbiamo sentita nella sua essenza dentro noi stessi

La paura che vediamo là fuori nel mondo, è già manifestata dentro di noi.
Il coraggio che vediamo là fuori nel mondo, è già manifestato dentro di noi.
L’avarizia, l’accidia, la presupponenza, la cattiveria, la mancanza di rispetto, tutto è già presente e vivo in noi, altrimenti non ce ne accorgeremmo la fuori, come già normalmente non ci accorgiamo di almeno il 95% di ciò che c’è adesso e in ogni momento intorno a noi.
Non sappiamo vedere nel mondo qualcosa che non “ri-conosciamo”, non sappiamo vedere le cose a cui non diamo attenzione, ma non possiamo dire che esiste solo ciò che vediamo in base solo alla nostra focalizzazione mentale “spontanea” (ma sarebbe meglio dire, inconsapevole).

 

Attraversiamo strade piene di gente, di automobili, di case e di ogni cosa ma vediamo tutti e tutto?

No, vediamo solo alcune persone, solo alcune automobili, solo alcune case, solo alcune cose. Tutto il resto ci sfugge, eppure è lì, sotto i nostri occhi fisici, ma non negli occhi della nostra anima, non rientra nella nostra attenzione “spontanea”.

 

Le “persone” e le cose che si manifestano in tutto quello che vediamo, sono reali, non è fantasia.
Ma per fare ciò che fanno, per diventare più presenti, hanno bisogno di energia.

L’energia vitale si produce in ognuno di noi e si manifesta, si proietta fuori, attraverso la nostra focalizzazione mentale, attraverso i nostri pensieri, le nostre parole, le nostre scelte quotidiane e le nostre azioni quotidiane, comprese le cose più banali e… forse soprattutto attraverso le cose più banali perché più inconsapevoli.

 

Anche non agendo esattamente su ciò che focalizza la nostra mente, anche facendo le nostre cose quotidiane, se la nostra mente è focalizzata su qualcosa là fuori nel mondo, noi a quella cosa le diamo energia, la nostra energia vitale, rafforzandola, rendendola sempre più forte, più presente, più diffusa, più visibile a noi stessi e a tutti quelli che hanno inconsapevolmente bisogno della stessa “qualità energetica”.

Qualunque cosa che diventa un nostro pensiero fisso, seppur latente, seppur solo in sottofondo, darà, fornirà la nostra energia vitale per vederla sempre più frequentemente manifestata nel mondo.

Non bisogna nemmeno pensare alla telepatia (che comunque innegabilmente esiste e fa’ sicuramente la sua parte), ma basta pensare alle cose che vediamo nel mondo.
Ci sono “cose”, obiettivamente inanimate che trasmettono comunque qualcosa.
Ci sono cose che trasmettono tristezza, cose che trasmettono brutalità, cose che trasmettono incuria, cose che trasmettono pace, cose che trasmettono sicurezza e mille altre sensazioni “belle o brutte”.
Sono tutte cose fatte dalle mani di qualcuno, sono tutte cose che sono state modellate, spesso inconsapevolmente, da qualcuno.

Ogni cosa che facciamo, anche l’atto di camminare per strada, a piedi o con la macchina, lo facciamo “in un certo modo” che trasmette qualcosa.
Anche il nostro parlare o scrivere, attraverso il tono della voce, attraverso alcune inflessioni verbali, attraverso la scelta spesso inconsapevole delle parole, trasmette qualcosa al di là del testo che stiamo scrivendo o pronunciando o anche leggendo.

Ogni cosa che facciamo è una manifestazione di vita, della nostra vita.
È un tentativo della nostra anima, un tentativo di manifestarsi nel mondo.

Il nostro fare quotidiano trasmette sempre qualcosa attraverso le nostre personali sfumature o… “sfocature” di cui non riusciamo a renderci conto e che proprio per questa nostra inconsapevolezza di noi stessi, la proiettiamo là fuori, nel mondo.

Il mondo siamo noi, lo creiamo noi con le nostre piccole cose quotidiane, con le nostre relazioni ma soprattutto con le sfumature, le “sfocature” che ci mettiamo, spesso inconsapevolmente, in ogni cosa che facciamo.

Non possiamo fare diversamente, non possiamo evitare di trasmettere quello che abbiamo dentro.

Se abbiamo paura, sarà inevitabile trasmettere la nostra paura in ogni cosa che facciamo.

Ogni nostra azione comprenderà delle sfumature che trasmetteranno la nostra paura di fondo. È inevitabile. Non può essere diversamente.

Ma la stessa cosa accade con le cose buone e belle.

Se facciamo le cose, animati da qualche sentimento buono e bello, trasmetteremo bontà e bellezza indipendentemente dall’oggetto che stiamo plasmando.

Possiamo comunicare un sentimento attraverso qualunque cosa, attraverso qualunque movimento, attraverso qualunque parola.

Possiamo trasmettere tristezza anche raccontando una barzelletta e possiamo risollevare gli animi perfino all’interno di un funerale.

Indipendentemente da tutto, possiamo trasmettere ogni tipo di sentimento che abbiamo dentro mentre ci stiamo muovendo per qualunque cosa stiamo facendo.

Così contaminiamo l’ambiente, con quello che abbiamo dentro l’anima, nel male e nel bene.

Vivo in Italia, la nazione più bella del mondo e più precisamente in Puglia, che insieme alla Sardegna si condividono la palma della regione più bella del mondo (National Geographics 2014).

Se questa nazione è tanto bella, è solo perché noi Italiani siamo belli, dentro la nostra parte più profonda, siamo stupendi, esattamente come ciò che assolutamente inconsapevolmente abbiamo fatto per rendere la nostra terra il giardino più bello del mondo.

Non sto vantando il nostro giardino terreno, ma il nostro giardino interiore.

Tra opere costruite e natura conservata a regola d’arte, abbiamo manifestato qualcosa di straordinario che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.

Ci sono sicuramente delle eccezioni perché se ci guardiamo dentro, qualche ombra ce l’abbiamo tutti, ma nonostante tutto, prevale ancora la bellezza, perché nella nostra profondità, siamo persone bellissime.

L’Italia è la bella Italia che il mondo conosce, grazie agli Italiani.

Guardiamoci intorno e prendiamo coscienza di chi siamo dentro e, prima che la parte peggiore di noi dovesse prendere il sopravvento trasformando tutto in bruttezza, ricerchiamo e impariamo a curare quel giardino interiore fatto di emozioni, sensazioni, sentimenti profondi di cui stiamo perdendo pericolosamente la consapevolezza.

Tu sei quello che vedi, se vedi bellezza, sei bella, Italia Mia.

Devi solo ricordartelo e crederci. La verità profonda sta negli occhi tuoi.